“ Uno psicologo stava spiegando come gestire meglio lo stress. Quando sollevò un bicchiere d’acqua, tutto il pubblico immaginò che avrebbe posto la solita domanda: “Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?”
Quello che invece domandò fu: “Quanto credete che pesi questo bicchiere d’acqua?”
Le risposte variarono da 250 a 400 grammi.
“Il peso assoluto non conta, – replicò lo psicologo – dipende dal tempo per cui lo reggo. Se lo sollevo per un minuto, non è un problema. Se lo sostengo per un’ora, il braccio mi farà male. Se lo sollevo per tutto il giorno, il mio braccio sarà intorpidito e paralizzato. In ogni caso il peso del bicchiere non cambia, ma più a lungo lo sostengo, più pesante diventa.” E continuò: “Gli stress e le preoccupazioni della vita sono come quel bicchiere d’acqua. Se ci pensate per un momento, non accade nulla. Pensateci un po’ più a lungo e incominciano a far male. E se ci pensate per tutto il giorno, vi sentirete paralizzati e incapaci di far qualunque cosa.
“ Impariamo a memoria miliardi di canzoni ma non riusciamo a ricordarci un capitolo di storia.
“ Datemi un Travis Maddox e giuro che poi non rompo più i coglioni a nessuno.
“ Adolescenza: Periodo della vita che va dai 13 ai 19 anni, nel quale sei troppo piccolo per fare la metà delle cose e troppo grande per l’altra metà. Un giorno ti senti il re del mondo, e il giorno dopo vorresti solo stare a letto sotto le coperte a piangere, finchè magari quel viso, quei fianchi, quella pancia non migliorano un po’. Iniziano gli amori, e i dolori. Vuoi amare e non sai come si fa’, vuoi essere amato e non sai come si fa’. I tuoi genitori non ti comprendono e ti senti al guinzaglio continuamente. Sei tutto e niente insieme. La scuola, la stanchezza perenne e il voler semplicemente dormire. I ritardi a scuola, una volta per l’autobus, una volta per saltare l’interrogazione, gli 8 nei temi, e i 5 nelle espressioni, i compiti, che se la materia ti interessa li fai, altrimenti li copi il giorno dopo. Le ore passate al computer. La moda e la massa. I “non ti capisco”. I “sei cambiato”. I “ci vediamo domani”. Gli arrivederci che diventano addii. E i nuovi incontri. Ma la cosa più strana di tutte, è che prima o poi, tutta questa merda ci mancherà da morire.
“ Eri quella sigaretta che, nonostante mi avvelenasse i polmoni, continuavo a fumare
Anonimo:  6

quellaragazzastronzamasensibile:

6 - Parla di una persona il cui nome inizia per A

Alessandro, assolutamente.

'Chi è Alessandro?' vi starete chiedendo..

Alessandro è un ragazzo alto, capelli castani, occhi chiari, bel fisico, voce stupenda e un sorriso che ti fa rivivere.

Alessandro è il motivo per cui vado avanti.

Alessandro è la mia forza.

Alessandro è il mio sorriso.

Alessandro è la mia vita.

Alessandro è mio.

Alessandro è la perfezione.

Alessandro è il mio desiderio quando vedo una stella cadente, quando sono le 11:11, quando devo spegnere le candeline.

Alessandro è riuscito ad attraversare quella barriera che mi ero formata per non soffrire più. Alessandro è riuscito a rifarmi sorridere veramente dopo tanto. Alessandro mi ha reso di nuovo felice.

La nostra storia?

Alessandro l’ho conosciuto così, per gioco, tanto per conoscere qualcuno di nuovo. Piano piano siamo sempre diventati sempre più amici, ci siamo legati sempre di più e ormai non ci trattavamo più da amici, anzi, d’amicizia ne era rimasta ben poco. Ci confessammo a vicenda di amarci.

Ora pensi che sia finita qui, vero anon? Ma non è così.

Abbiamo avuto un ‘qualcosa’ per qualche giorno e poi? Ho fatto l’errore più grande della mia vita. Gli ho detto che non volevo un’altra relazione a distanza perché in passato avevo sofferto e lì abbiamo litigato pesantemente.

Dopo qualche settimana mi riscrisse dicendomi che gli mancavo, quella sera si ubriacò e si drogò come mai prima d’ora, penso..e per chi? Per me. Non ci potevo credere.. Ci demmo un’altra possibilità ma poi lì vide che soffrivo per la distanza e dopo poche ore mi disse:” Senti Giada, ritiro tutto, non posso stare con te se tu soffri così, finiamola qui.”

Mi sentii cadere il mondo addosso. Non dormivo più la notte, mangiavo a malapena, non sorridevo più, non parlavo più con nessuno se non era proprio necessario e la cosa peggiore, lo rifeci. Era la mia vita, lo amavo, era tutto per me.

Ieri mi inviò una foto di un mio messaggio vecchio dove gli dicevo che lo amavo davvero, che avevo paura di perderlo, che era solo mio, che era tutto quello che avevo e che non lo avrei lasciato per nulla al mondo e sai? Iniziai a piangere, sapere che lo avevo perso mi uccideva. Mi disse che mi amava, che gli mancavo da far schifo, che non dormiva e non mangiava, che sono la cosa migliore che gli sia mai capitata.

E poi quel cazzo di “torna da me” che mi ha fatto venire i brividi.

Bam, rieccoci insieme.

Lui Edward, io Bella.

Lui Harry, io Ginny.

Lui Ron, io Hermione.

Lui Travis, io Abby.

O semplicemente lui e io.

Semplicemente noi due.

Semplicemente due ragazzi che si salvano a vicenda, di nuovo.

“ Ele foi meu primeiro amor. E primeiros amores são pra sempre.
“ Inizia la guerra quando sei sicuro di poterla vincere.